SU ALCUNE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI MARIA TUZI

SU ALCUNE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI MARIA TUZI

Contestiamo alcune dichiarazioni della sig.ra Maria Tuzi, specialmente laddove afferma che la Difesa dei Mottola organizzò  la conferenza stampa dell'11 gennaio 2020  “approfittando del fatto che Guglielmo stesse male e/o di averla organizzata in tale situazione avendo 'paura' di lui”. Trattasi di affermazione gratuita, offensiva, meschina e provocatoria, oltre che di immane corbelleria, e ci meravigliamo che sia stata ripresa e diffusa da mezzi d'informazione seri; ovviamente non ci meravigliamo che dubbi personaggi strumentalizzino queste affermazioni per il proprio piatto di lenticchie mass-mediatico. Però, vi sono altre “perle” in tal senso!

CINQUE AMNESIE DI MARIA TUZI
Nel suddetto contesto la sig.ra Tuzi non tiene conto, volutamente, di cinque aspetti: 1) che la conferenza stampa del 9 gennaio 2020 era stata organizzata quando Guglielmo Mollicone non si era ancora ammalato (… e se anche fosse?); 2) che il 9 novembre 2019 avevamo già effettuato in Cassino una conferenza stampa con la presenza del m.llo Mottola, evento criticato da una consulente della famiglia Tuzi... che però amava avere improbabile visibilità mediatica; 3) che era nostro diritto/dovere indire l'evento mediatico dell'11 gennaio 2020; 4) che è una terribile caduta di stile tirare in ballo il defunto Guglielmo; 5) che è stile e strategia dei Pool difensivi coordinati dal Prof. Lavorino organizzare conferenze stampa per comunicare ai mezzi d'informazione lo stato delle “cose”. 

DUE PESI E DUE MISURE
Molto stranamente la sig.ra Maria Tuzi dimentica di avere partecipato lei stessa (anche assieme ai suoi legali, alle sue “consulenti”...) a decine di programmi televisivi, a manifestazioni culturali e ad interviste tutte vertenti sul caso di Arce e sulla morte del padre... IPOTIZZANDO  APODITTICHE PISTE INVESTIGATIVE CON L'AZIONE SOMMERSA (SIC!!!) DELLA “SPECTRE DELLA CASERMA CC DI ARCE”, al che, critichiamo fortemente le sue fallaci critiche, lamentele e teorie senza costrutto .

GLI AUDIO RACCONTANO LA VERA VERITÀ, NON CAMBIAMO LE CARTE IN TAVOLA
Contestiamo altresì quanto dichiarato dalla sig.ra Tuzi qualche giorno fa, senza basi logiche e scientifiche ed elementi oggettivi, che in seguito all'ascolto degli audio del padre (interrogatori del 28-29 marzo e del 9 aprile 2008),  lei abbia capito (!?) ed assunto la certezza che: (1) il padre abbia detto la verità (!!!???) quando  il 28 marzo ha riferito di avere visto Serena entrare in Caserma, perché la sua voce era calma e sicura (tale conclusione di opinione “molto di parte molto interessata” non ha alcun valore, appare pretestuosa e della serie Cicero pro domo sua, oltre che “suggerita” da qualcun altro); (2) il padre nella ritrattazione del 9 aprile fosse impaurito per poi, lei, astutamente aggiungere che “era preoccupato per la sicurezza dei figli”. Ebbene, se non ci trovassimo di fronte ad eventi drammatici potremmo dire che siano alle comiche, con queste ipotesi di “super-complotti” e di “007 della Caserma CC di Arce contro tutto e tutti”!
Siamo d'accordo (lo diciamo da anni) con la sig.ra Tuzi che il padre abbia proferito una menzogna quando dichiarò agli Inquirenti di non conoscere Serena Mollicone, finalmente qualche giorno fa lo ha ammesso anche lei.
Riteniamo, altresì, che il brig. Tuzi si sia suicidato per un fortissimo senso di colpa e per avere perso stima di sé per il mix dei seguenti quattro fattori: 1) avere rilasciato dichiarazioni che non condivideva ma sulle quali era scivolato per una serie complessa di motivi; 2) avere assunto la consapevolezza di essersi fatto attirare in un gioco perverso e di avere parlato a vanvera pressato dal c.d. “dilemma del prigioniero”; 3) perché consapevole che a causa delle sue avventate dichiarazioni la famiglia Mottola stesse scivolando nel fango della gratuita accusa; 4) per le sue vicissitudini con l'ex amante Annarita Torriero, della quale - checché ne dica Maria Tuzi - era follemente invaghito: difatti, basti pensare che la mattina del suicidio Santino Tuzi le aveva portato dei fiori e una stecca di sigarette con un biglietto d'addio, per poi telefonarle e suicidarsi in diretta: non cogliere tale nesso di causalità significa essere “molto ma molto prevenuti” ed avere lo sguardo direzionato verso altre direzioni, fra cui il “ruolo in commedia”. 
SE INVECE LA SIG.RA MARIA TUZI PREFERISCE RITENERE CHE IL PADRE ABBIA FAVORITO OGGETTIVAMENTE LA MORTE DI SERENA: (A) NON AVVISANDO GUGLIELMO MOLLICONE LA SERA DELL'1 GIUGNO 2001 DI AVERLA VISTA ENTRARE LA MATTINA IN CASERMA; (B) NON AVVISANDO LA NOTTE STESSA E LA MATTINA SEGUENTE I SUPERIORI DELL'EVENTO... BONTÀ SUA... 
SE LA SUDDETTA  PREFERISCE RITENERE CHE IL PADRE ABBIA VISSUTO IN COLPEVOLE SILENZIO PER SETTE ANNI, PERMETTENDO ADDIRITTURA CHE L'INNOCENTE CARMINE BELLI FOSSE IMPRIGIONATO PER 18 MESI E PROCESSATO... BONTÀ SUA...
PER NOI IL “CONVINCIMENTO/PSEUDOIDEA” DI MARIA TUZI È FUORI DA OGNI LOGICA E SENZA BASI SCIENTIFICHE.
PUBBLICHIAMO UNO STRALCIO DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEI PM MARIO MERCONE E BEATRICE SIRAVO SUL QUALE LA SIG.RA MARIA TUZI DOVREBBE RIFLETTERE.
Ultimo pensiero: viene pubblicato che la sig.ra Maria Tuzi ha sognato (sic!!!) ch il padre le faceva segni di vittoria e/o di compiacimento con le dita: e vengono propalati a livello nazionale i sogni delle persone, come se fossero indizi, prove, certezze, indicazioni investigative: critichiamo profondamente la signora perché se ha sognato il padre trattasi di evento intimo che doveva mantenere per sé e non sbandierarlo...però... noi non abbiano alcuna prova che tale sogno ci sia stato realmente (e se ci fosse stato non significherebbe un bel nulla): al che  siamo al ridicolo! Immaginiamoci se anche gli imputati iniziassero a propalare i loro sogni (sic!!!) dicendo di avere sognato  qualche defunto che giurava per la loro innocenza!!!
IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA I MOSTRI!
CERCHIAMO DI ESSERE SERI E DI NON TRASFORMARE UNA DRAMMATICA VICENDA CRIMINALE IN UNA SOAP STRAPPALACRIME CON ESTERNAZIONI FUORI DALLA LOGICA E DALLA CORRETTEZZA, BUONE SOLO A PREPARARSI IL CLASSICO PIATTO DI LENTICCHIE!
 

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